LE INTITOLAZIONI
Subito dopo la morte del
glorioso combattente Andrea Bafile in molti cercarono di serbarne il ricordo.
Già il 9 aprile 1918 il
vice ammiraglio Marzolo (comandante in capo del dipartimento marittimo e della
piazza marittima di Venezia) diffuse
il seguente Ordine del Giorno:
"A
ricordare l’eroica fine del Comandante ANDREA BAFILE, S.E. il Capo di Stato
Maggiore ha disposto che il Battaglione "Monfalcone" assuma la
denominazione: "BATTAGLIONE BAFILE".
Da notare che il
battaglione confermò il succitato motto dannunziano, già adottato poco dopo la
morte del comandante Bafile : "E
sul monte e nello stagno / Son qual fui falcon grifagno."
Il 29 Aprile 1920, con
Regio Decreto n° 526, il nome di Andrea Bafile fu imposto ad una Cannoniera di
scorta da 230 tonnellate.
Più avanti, nel 1969, il
nome di Andrea Bafile sarà dato anche ad un'altra unità della Marina italiana,
una nave trasporto truppa e materiali da 13.380 tonnellate, varata negli anni
Quaranta negli USA e già in servizio nella US Navy con nome "St.George").
Assieme ad altre unità cedute dagli USA, l'"Andrea Bafile" rappresentò
nei primi anni Settanta il primo
passo per un efficace
potenziamento della componente anfibia italiana, permettendo il trasporto di
mezzi da sbarco e di elicotteri d'assalto.
Nel giugno
Nell'autunno dello stesso
anno, anche

Nel maggio 1922 il
Consiglio Comunale dell'Aquila, su richiesta del Consiglio dei Professori del
Regio Istituto Tecnico cittadino, intitolò ad Andrea Bafile il tratto di via
Romana (tra Piazza Sallustio e via Cascina) ove era situato l'istituto stesso,
nel centro della città. Da notare che in quella occasione il consigliere Ubaldo
Bafile (fratello dell’eroe) correttamente si astenne dal voto.
Nella richiesta dei
Professori del Regio Istituto Tecnico "Ottavio Colecchi" (del quale
Andrea Bafile era stato allievo) si trova scritto fra l’altro : "La
grande anima di Andrea Bafile si allieterà del nostro attestato di riconoscenza
e le nuove generazioni trarranno esempio da Lui che si offrì in olocausto per
il più puro e il più alto degli ideali."

Da notare che ad Andrea
Bafile sono dedicate anche altre strade di città italiane, tra cui la via
principale di Jesolo Lido (Venezia), una via di Castelletto di Branduzzo (Pavia)
e una strada di Roma che incrocia viale Mazzini.
Ad Andrea Bafile veniva
anche intitolata la caserma di Pola del battaglione di Marina "San
Marco".
Con la smobilitazione, il
reggimento San Marco fu
riorganizzato a ranghi ridotti e declassato a battaglione, e i suoi battaglioni
(tra cui il Bafile) ridotti a
compagnie. Tornato in azione nel dopoguerra in Cina, in Etiopia e in Albania,
allo scoppio della II Guerra Mondiale il San
Marco fu ritrasformato in reggimento. In particolare, il battaglione Bafile
fu impiegato in Francia, in Dalmazia, in Grecia, in Africa del Nord. Dopo
l'armistizio e la ricostruzione del reggimento San
Marco all'interno del Corpo Italiano di Liberazione (CIL), il battaglione
Bafile combattè duramente sul
fronte di Cassino e lungo la linea Gotica. Sciolto nel 1946, il reggimento San
Marco rinacque come battaglione nel 1965 e dal 1982 è stato impiegato
come unità di élite in numerose missioni italiane all'estero (Libano, Golfo
Persico, Somalia, ex-Jugoslavia, Albania).
Più recentemente
verrà intitolata a Bafile anche la caserma di Malcontenta di Mira (Venezia),
nata per esigenze di alloggiamenti militari, e dal 1975 sede del I Battaglione
Lagunari "Serenissima".
Nell'ottobre 1927 venne
solennemente intitolata ad Andrea Bafile
Nel 1928
Com'è naturale, in queste
ed in altre analoghe circostanze, la famiglia di Andrea Bafile ricevette da
parte dei dirigenti scolastici richieste di fotografie e di cimeli dell'eroe.
Dal 9 al 13 giugno 1929
presso il Tiro a Segno Nazionale dell'Aquila si tenne, insieme all'inaugurazione
del campo di tiro "Andrea Bafile", la prima edizione di un'importante
gara regionale. La gara, condotta con fucili mod.91, aveva in palio
Il 14 dicembre 1934 viene
solennemente dedicata ad Andrea Bafile la scuola elementare di Pontoncello -
Zevio (Verona) e il 4 novembre 1935 è la volta della scuola elementare di
Laghetto - Montecompatri (Roma).
L'8 ottobre 1935 il podestà
di Ofena chiede ad Ubaldo Bafile l'onore di intitolare al fratello la locale
Scuola Rurale.
Il 27 febbraio 1936 viene
intitolata a Bafile la scuola elementare di S.Donnino - Genga (Ancona).
Nel 1966 verrà intitolato
ad Andrea Bafile il bivacco del C.A.I. (9 posti letto in brandine) che si trova
a